ROMA - E' andato in scena in diretta su Sky Tg24 e su Cielo in chiaro il confronto tra i cinque candidati alla Primarie del centrosinistra che Leggo ha raccontato in diretta, anche via Twitter. Il dibattito è andato in scena senza risse o momenti di particolare attrito tra i candidati.
VIA AL DIBATTITO - Presentazione dei candidati sul modello di 'x-factor'. Inizia così la sfida tv dei candidati alle primarie del centrosinistra su Sky. Ogni candidato è stato presentato con una breve biografia e si è sistemato al suo posto. Tutti gli uomini hanno completi scuri con giacca abbottonata. Laura Puppato ha un completo scuro con bordo bianco e un filo di perle al collo. Pier Luigi Bersani ha una cravatta rossa, Matteo Renzi viola.
INIZIA TABACCI - «Immaginare un sistema fiscale che prescinda dal patrimonio immobiliare non ha alcun significato. È evidente che si deve partire da lì» sapendo che si tratta di operare sul «peso delle aliquote» perchè non è questione di principio. «Chi ha tolto l'Ici aveva respiro corto, era andare in direzione sbagliata».
RENZI: SI MUORE DI TASSE - «Chi si candida ha l'obbligo di dire ciò che ha già fatto: noi a Firenze tasse abbassate da 0,3 a 0,2 perchè di tasse l'Italia sta morendo. Si può ristrutturare ma non si possono abbassare ancora le tasse». Così Matteo Renzi risponde alla domanda se da premier abbasserà le tasse.
PUPPATO E LA PATRIMONIALE - Va fatta una «riduzione fiscale partendo da coloro che hanno sempre pagato molto», i ceti medio-bassi «investendo» per questo «ciò che si recupera in una patrimoniale» che, a questo punto è «necessaria per equità fiscale». Tutto questo con particolare attenzione anche per le famiglie con molti figli.
VENDOLA: NO ALL'IMU - «Non è possibile immaginare l'Imu sulla prima casa». Così Nichi Vendola durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra dove ha proposto di adottare una misura simile a quella immaginata da Hollande in Francia per la tassazione al 75% dei redditi sopra un milione di euro. Dobbiamo «lavorare per la tracciabilità del contate». Vendola ha evidenziato la necessità di «abbassare le commissioni bancarie». Per il leader di Sel va bene fissare la tracciabilità a «a 300 euro».
RENZI: EQUITALIA FORTE SOLO CON I DEBOLI - «Equitalia ha dato l'impressione di essere forte con i deboli e debole con i forti. Ha dato impressione di andare solo a caccia dei piccoli evasori». Lo ha detto Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra su Sky Tg24.
BERSANI CONTRO I PARADISI - «Serve una lotta aperta, a livello europeo, ai paradisi fiscali perchè in questa crisi la ricchezza sa dove scappare mentre la povertà resta. In Italia poi serve una parola chiara: mai più un condono. Per la tracciabilità mille euro sono troppi, bisogna arrivare gradualmente a 300 euro». Questi gli strumenti contro l'evasione fiscale illustrati da Bersani.
TABACCI: ADDIO ALL'EURO, STRANA IDEA - «Non possiamo far credere agli italiani che possiamo tornare alla lira: lo dico perchè c'è chi ha idee strane in testa...». Così Bruno Tabacci secondo il quale per l'Europa si può pensare anche ad uno «sbocco federale. E allora - afferma durante la sfida in Tv - si può anche parlare di difesa europea».
BERSANI E LA GERMANIA - "Alla Merkel direi e con me i leader progressisti europei: non litighiamo, va bene un controllo reciproco dei bilanci ma serve un allentamento della stretta di austerità e una gestione coordinata del costo del debito. La Germania deve capire che siamo tutti su un treno: la Germania è su uno più comodo, qualcun altro sul carro bestiame ma questa direzione non va». Così Pier Luigi Bersani chiede, nel confronto tv, una correzione delle politiche Ue senza, però, «toccare il patto di stabilità».
BERSANI: SI TORNA AL CLASSISMO - Ai giovani che stanno «rinunciando ad iscriversi all' Università dico aspetta un attimo che qualche soldo in più sul diritto allo studio bisogna che li mettiamo. Così sta tornando il classismo». VENDOLA AI GIOVANI: RIBELLATEVI - «Le giovani generazioni vivono in scuola degradata. A loro dico: ribellatevi contro il destino di precarietà prefabbricato per lui dalla scuola così ridotta e dalle 36 forme di contratti precari». Così Nichi Vendola, nel confronto tv, si rivolge ai giovani, invitandoli ad andare in Puglia «a vedere come abbiamo inventato il lavoro».
BERSANI SOFT SULLA RIFORMA FORNERO - La riforma del lavoro Fornero «va ritoccata» . Lo ha detto Pier Luigi Bersani durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra. Sul tema della precarietà - ha sostenuto - non ha risolto abbastanza e neppure sulla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato. E poi sul tema delle politiche attive non ha detto nulla. Qualcosa va ritoccato: vanno bene le regole ma se non si dà una possibilità vera al lavoro con le regole si va avanti poco«.
VENDOLA: MARCHIONNE NON LE HO MAI CREDUTO - «Caro ing. Marchionne, io non le ho mai creduto...». Nichi Vendola si rivolge così all'ad Fiat subito dopo Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie. Per Vendola «non si fa un atto di fede nei confronti d un piano industriale e Fabbrica Italia era solo la copertina di un libro che non c'era. Poi - continua - direi: caro Ing Marchionne, le sentenze dei tribunali vanno rispettate».
RENZI: MARCHIONNE LA FAI UN'AUTO BUONA? - «Caro ingegner Marchionne, io sono uno di quelli che ha creduto in lei quando ha parlato del progetto di 'Fabbrica Italià e sono uno di quelli che si è sentito tradito come quelli che hanno votato sì al referendum». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il confronto tv su Sky. «Le chiedo di essere coerente - ha aggiunto - con quello che ha detto anche perchè non è a capo di una azienda normale ma è a capo della Fiat» che ha avuto sostegno statale per cui «abbia un surplus di responsabilità per riconoscere che se anche fa una macchina buona ogni tanto non ci offendiamo». Renzi ha detto che se sarà premier si impegnerà anche perchè altre aziende straniere come Toyota vadano in Italia. Infine lo invita a Firenze perchè «perchè non è una città piccola e povera».
BERSANI: NO ALLE ADOZIONI GAY - «Fra massimalismo e minimalismo bisogna trovare una strada. Io sono per prendere la legislazione tedesca» sulla questione delle coppie gay conviventi, «sulle adozioni avrei, invece, ancora un supplemento di precauzione» Lo ha detto Pier Luigi Bersani durante la sfida tv su Sky del riconoscimento dei diritti delle coppie gay e delle adozioni per queste coppie. «Andrei a occuparci - ha aggiunto - di tanti bambini che già vivono con coppie omosessuali, dei loro diritti. Iniziamo con questo».
(RENZI: ADOZIONI PER OMOSESSUALI? NON HO SCELTO - «Rifacciamo la legge sulle adozioni. Ma per gli omosessuali il problema ancora non l'abbiamo sciolto nel nostro programma». Lo dice Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra.
PUPPATO: NO AUTO BLU - Tutti i bilanci dei partiti certificati e finanziamento delle sole spese funzionali alla comunicazione; tutto il resto, dall' acquisto di fabbricati alle cene va assolutamente escluso«. Lo sostiene Laura Puppato che, durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra dice la sua sui tagli ai costi della politica. »Dovremmo eliminare le scorte a chi non è minacciato di vita, e le auto blu ai manager e ai dirigenti pubblici. Infine trasformiamo questo parlamento in Camera dei deputati e Camera delle regioni«.
VENDOLA: MIO GOVERNO METÀ UOMINI E METÀ DONNE - «Il mio governo avrà una composizione per metà di uomini e per metà di donne, come ho fatto in Puglia». Così Nichi Vendola, nel confronto tv, rispetto alla composizione del suo governo se vincesse.
RENZI A TABACCI, RIDURRE POSTI SE NO PAESE A GRILLO - «Rispetto Tabacci e la sua storia che ora gli ha permesso di distribuire poltrone, con Monti di là e Casini qua. Se si pensano che gli schemi sono gli stessi fino ad oggi, consegniamo il paese a Grillo. Bisogna ridurre i posti e non solo i costi». Così Matteo Renzi replica a Bruno Tabacci che aveva denunciato il fatto che dieci ministri sono pochi.
RENZI, NO A CASINI ALLEATO, GOVERNO DI 10 PERSONE - «Nell'alleanza che abbiamo in testa non ci dovrebbe essere Casini. Di Casini ne abbiamo abbastanza dei nostri». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il confronto tv su Sky replicando a una domanda sulle alleanze. A chi gli chiedeva, quindi se pensasse solo a Pd e Sel ha replicando allargando le braccia e facendo intendere che il riferimento era a quanti sono stasera alla sfida tv,aggiungendo, «guai a fare fuori Tabacci». Renzi ha ribadito che immagina un governo di 10 persone: 5 uomini e 5 donne.
BERSANI: NON SIAMO SETTARI SU ALLEANZE - «Vorrei che il grande popolo dei progessisti abbia di fronte la portata delle sfide che abbiamo davanti, dovremo sostenere un impegno democratico non stiamo chiusi con testa, non siamo settari. Non so come risponderanno gli altri ma non mi metto chiuso in casa perchè i problemi troppo grossi e non voglio regalare paese a Berlusconi e alla Lega». Così Pier Luigi Bersani ribadisce la necessità di un'alleanza da Vendola a Casini.
TABACCI A RENZI, 10 MINISTRI? NON È SERIO - «Un governo di dieci ministri non è serio.. chi si occupa di questioni amministrative lo sa. Un governo deve avere almeno 18 ministri e 36 sottosegretari». Lo dice Bruno Tabacci replicando a Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra.
Fonte: leggo.i
VIA AL DIBATTITO - Presentazione dei candidati sul modello di 'x-factor'. Inizia così la sfida tv dei candidati alle primarie del centrosinistra su Sky. Ogni candidato è stato presentato con una breve biografia e si è sistemato al suo posto. Tutti gli uomini hanno completi scuri con giacca abbottonata. Laura Puppato ha un completo scuro con bordo bianco e un filo di perle al collo. Pier Luigi Bersani ha una cravatta rossa, Matteo Renzi viola.
INIZIA TABACCI - «Immaginare un sistema fiscale che prescinda dal patrimonio immobiliare non ha alcun significato. È evidente che si deve partire da lì» sapendo che si tratta di operare sul «peso delle aliquote» perchè non è questione di principio. «Chi ha tolto l'Ici aveva respiro corto, era andare in direzione sbagliata».
RENZI: SI MUORE DI TASSE - «Chi si candida ha l'obbligo di dire ciò che ha già fatto: noi a Firenze tasse abbassate da 0,3 a 0,2 perchè di tasse l'Italia sta morendo. Si può ristrutturare ma non si possono abbassare ancora le tasse». Così Matteo Renzi risponde alla domanda se da premier abbasserà le tasse.
PUPPATO E LA PATRIMONIALE - Va fatta una «riduzione fiscale partendo da coloro che hanno sempre pagato molto», i ceti medio-bassi «investendo» per questo «ciò che si recupera in una patrimoniale» che, a questo punto è «necessaria per equità fiscale». Tutto questo con particolare attenzione anche per le famiglie con molti figli.
VENDOLA: NO ALL'IMU - «Non è possibile immaginare l'Imu sulla prima casa». Così Nichi Vendola durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra dove ha proposto di adottare una misura simile a quella immaginata da Hollande in Francia per la tassazione al 75% dei redditi sopra un milione di euro. Dobbiamo «lavorare per la tracciabilità del contate». Vendola ha evidenziato la necessità di «abbassare le commissioni bancarie». Per il leader di Sel va bene fissare la tracciabilità a «a 300 euro».
RENZI: EQUITALIA FORTE SOLO CON I DEBOLI - «Equitalia ha dato l'impressione di essere forte con i deboli e debole con i forti. Ha dato impressione di andare solo a caccia dei piccoli evasori». Lo ha detto Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra su Sky Tg24.
BERSANI CONTRO I PARADISI - «Serve una lotta aperta, a livello europeo, ai paradisi fiscali perchè in questa crisi la ricchezza sa dove scappare mentre la povertà resta. In Italia poi serve una parola chiara: mai più un condono. Per la tracciabilità mille euro sono troppi, bisogna arrivare gradualmente a 300 euro». Questi gli strumenti contro l'evasione fiscale illustrati da Bersani.
TABACCI: ADDIO ALL'EURO, STRANA IDEA - «Non possiamo far credere agli italiani che possiamo tornare alla lira: lo dico perchè c'è chi ha idee strane in testa...». Così Bruno Tabacci secondo il quale per l'Europa si può pensare anche ad uno «sbocco federale. E allora - afferma durante la sfida in Tv - si può anche parlare di difesa europea».
BERSANI E LA GERMANIA - "Alla Merkel direi e con me i leader progressisti europei: non litighiamo, va bene un controllo reciproco dei bilanci ma serve un allentamento della stretta di austerità e una gestione coordinata del costo del debito. La Germania deve capire che siamo tutti su un treno: la Germania è su uno più comodo, qualcun altro sul carro bestiame ma questa direzione non va». Così Pier Luigi Bersani chiede, nel confronto tv, una correzione delle politiche Ue senza, però, «toccare il patto di stabilità».
BERSANI: SI TORNA AL CLASSISMO - Ai giovani che stanno «rinunciando ad iscriversi all' Università dico aspetta un attimo che qualche soldo in più sul diritto allo studio bisogna che li mettiamo. Così sta tornando il classismo». VENDOLA AI GIOVANI: RIBELLATEVI - «Le giovani generazioni vivono in scuola degradata. A loro dico: ribellatevi contro il destino di precarietà prefabbricato per lui dalla scuola così ridotta e dalle 36 forme di contratti precari». Così Nichi Vendola, nel confronto tv, si rivolge ai giovani, invitandoli ad andare in Puglia «a vedere come abbiamo inventato il lavoro».
BERSANI SOFT SULLA RIFORMA FORNERO - La riforma del lavoro Fornero «va ritoccata» . Lo ha detto Pier Luigi Bersani durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra. Sul tema della precarietà - ha sostenuto - non ha risolto abbastanza e neppure sulla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato. E poi sul tema delle politiche attive non ha detto nulla. Qualcosa va ritoccato: vanno bene le regole ma se non si dà una possibilità vera al lavoro con le regole si va avanti poco«.
VENDOLA: MARCHIONNE NON LE HO MAI CREDUTO - «Caro ing. Marchionne, io non le ho mai creduto...». Nichi Vendola si rivolge così all'ad Fiat subito dopo Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie. Per Vendola «non si fa un atto di fede nei confronti d un piano industriale e Fabbrica Italia era solo la copertina di un libro che non c'era. Poi - continua - direi: caro Ing Marchionne, le sentenze dei tribunali vanno rispettate».
RENZI: MARCHIONNE LA FAI UN'AUTO BUONA? - «Caro ingegner Marchionne, io sono uno di quelli che ha creduto in lei quando ha parlato del progetto di 'Fabbrica Italià e sono uno di quelli che si è sentito tradito come quelli che hanno votato sì al referendum». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il confronto tv su Sky. «Le chiedo di essere coerente - ha aggiunto - con quello che ha detto anche perchè non è a capo di una azienda normale ma è a capo della Fiat» che ha avuto sostegno statale per cui «abbia un surplus di responsabilità per riconoscere che se anche fa una macchina buona ogni tanto non ci offendiamo». Renzi ha detto che se sarà premier si impegnerà anche perchè altre aziende straniere come Toyota vadano in Italia. Infine lo invita a Firenze perchè «perchè non è una città piccola e povera».
BERSANI: NO ALLE ADOZIONI GAY - «Fra massimalismo e minimalismo bisogna trovare una strada. Io sono per prendere la legislazione tedesca» sulla questione delle coppie gay conviventi, «sulle adozioni avrei, invece, ancora un supplemento di precauzione» Lo ha detto Pier Luigi Bersani durante la sfida tv su Sky del riconoscimento dei diritti delle coppie gay e delle adozioni per queste coppie. «Andrei a occuparci - ha aggiunto - di tanti bambini che già vivono con coppie omosessuali, dei loro diritti. Iniziamo con questo».
(RENZI: ADOZIONI PER OMOSESSUALI? NON HO SCELTO - «Rifacciamo la legge sulle adozioni. Ma per gli omosessuali il problema ancora non l'abbiamo sciolto nel nostro programma». Lo dice Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra.
PUPPATO: NO AUTO BLU - Tutti i bilanci dei partiti certificati e finanziamento delle sole spese funzionali alla comunicazione; tutto il resto, dall' acquisto di fabbricati alle cene va assolutamente escluso«. Lo sostiene Laura Puppato che, durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra dice la sua sui tagli ai costi della politica. »Dovremmo eliminare le scorte a chi non è minacciato di vita, e le auto blu ai manager e ai dirigenti pubblici. Infine trasformiamo questo parlamento in Camera dei deputati e Camera delle regioni«.
VENDOLA: MIO GOVERNO METÀ UOMINI E METÀ DONNE - «Il mio governo avrà una composizione per metà di uomini e per metà di donne, come ho fatto in Puglia». Così Nichi Vendola, nel confronto tv, rispetto alla composizione del suo governo se vincesse.
RENZI A TABACCI, RIDURRE POSTI SE NO PAESE A GRILLO - «Rispetto Tabacci e la sua storia che ora gli ha permesso di distribuire poltrone, con Monti di là e Casini qua. Se si pensano che gli schemi sono gli stessi fino ad oggi, consegniamo il paese a Grillo. Bisogna ridurre i posti e non solo i costi». Così Matteo Renzi replica a Bruno Tabacci che aveva denunciato il fatto che dieci ministri sono pochi.
RENZI, NO A CASINI ALLEATO, GOVERNO DI 10 PERSONE - «Nell'alleanza che abbiamo in testa non ci dovrebbe essere Casini. Di Casini ne abbiamo abbastanza dei nostri». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il confronto tv su Sky replicando a una domanda sulle alleanze. A chi gli chiedeva, quindi se pensasse solo a Pd e Sel ha replicando allargando le braccia e facendo intendere che il riferimento era a quanti sono stasera alla sfida tv,aggiungendo, «guai a fare fuori Tabacci». Renzi ha ribadito che immagina un governo di 10 persone: 5 uomini e 5 donne.
BERSANI: NON SIAMO SETTARI SU ALLEANZE - «Vorrei che il grande popolo dei progessisti abbia di fronte la portata delle sfide che abbiamo davanti, dovremo sostenere un impegno democratico non stiamo chiusi con testa, non siamo settari. Non so come risponderanno gli altri ma non mi metto chiuso in casa perchè i problemi troppo grossi e non voglio regalare paese a Berlusconi e alla Lega». Così Pier Luigi Bersani ribadisce la necessità di un'alleanza da Vendola a Casini.
TABACCI A RENZI, 10 MINISTRI? NON È SERIO - «Un governo di dieci ministri non è serio.. chi si occupa di questioni amministrative lo sa. Un governo deve avere almeno 18 ministri e 36 sottosegretari». Lo dice Bruno Tabacci replicando a Matteo Renzi durante la sfida televisiva dei candidati alle primarie del centrosinistra.
Fonte: leggo.i